UNA TRAPPISTES ROCHEFORT PER OGNI STAGIONE

UNA TRAPPISTES ROCHEFORT PER OGNI STAGIONE

Quando l’estate comincia lentamente a lasciare spazio all’autunno, le birre di Rochefort raccontano il passaggio delle stagioni attraverso quattro interpretazioni della tradizione brassicola trappista.

L’estate non sembra ancora intenzionata a cedere il passo. Il caldo continua a farsi sentire, ma le giornate si accorciano e l’autunno comincia già a intravedersi all’orizzonte. È proprio questo momento di transizione che offre l’occasione per riscoprire una delle gamme più iconiche della tradizione trappista belga: Trappistes Rochefort.

Si può quasi seguire il calendario attraverso il bicchiere: la Rochefort 6 accompagna la primavera, la Triple Extra interpreta l’estate, la Rochefort 8 richiama l’autunno e la Rochefort 10 chiude il ciclo con l’inverno.

È una successione che parte dalla Rochefort 6, la più antica delle birre oggi prodotte dall’Abbazia, nata all’inizio degli anni Cinquanta e originariamente conosciuta semplicemente come “la Trappiste”. Con i suoi 7,5% vol., è anche la più leggera della gamma: una birra ambrata, morbida e fruttata, nella quale emergono delicate note di cereale e caramello.

L’estate trova invece la sua espressione nella Rochefort Triple Extra, la prima e unica birra bionda della gamma Rochefort. Introdotta nel 2020, è caratterizzata da una veste dorata e da un profilo fresco, agrumato e floreale, con 8,1% vol. nella versione in bottiglia e 7,6% vol. nel più recente formato alla spina. Una birra che, per freschezza e delicatezza, il birrificio associa naturalmente alla bella stagione e alle degustazioni all’aperto.

Poi arriva l’autunno, ed è il momento della Rochefort 8. Originariamente brassata per le festività natalizie negli anni Cinquanta e soprannominata “Spéciale”, entrò successivamente a far parte stabilmente della gamma. I suoi 9,2% vol. accompagnano un profilo complesso ed equilibrato, nel quale si incontrano note di caramello e frutti scuri.

L’inverno è infine il territorio della Rochefort 10, la più intensa e strutturata della famiglia. Un tempo chiamata “Merveille”, è stata la seconda birra della gamma a comparire negli anni Cinquanta. I suoi 11,3% vol. si esprimono attraverso una struttura ricca e complessa, con note di caffè, cioccolato e spezie.

Ma cosa significano quei numeri?

È una delle curiosità più note (e talvolta fraintese) delle Rochefort. Il 6, l’8 e il 10 non indicano la gradazione alcolica. Il riferimento è invece a un’antica unità di misura belga utilizzata per indicare la densità del mosto. In altre parole, quei numeri raccontano indirettamente la diversa “forza” delle birre, ma non corrispondono ai loro attuali gradi alcolici.

Ed è proprio questo uno degli aspetti che rende la gamma Rochefort particolarmente interessante: dietro una numerazione apparentemente semplice si cela un sistema di classificazione appartenente alla storia della birra belga.

Una storia che Interbrau contribuisce a portare e raccontare in Italia, attraverso una collaborazione con l’Abbazia di Rochefort per offrire agli appassionati la possibilità di seguire il ritmo delle stagioni attraverso quattro interpretazioni profondamente diverse della stessa tradizione.

Per info: info@interbrau.it



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